Itinerario Liberty

Lo stile liberty fu il primo movimento a rifiutare le regole degli stili classici ed è per questo indicato anche impropriamente come ‘stile secessione’: in questo processo spesso il prodotto artistico era superiore e all’avanguardia rispetto all’architettura: è il caso del Municipio di Praga: costruito da A. Balsànek e O. Polívka dove sorgeva in precedenza la Corte Reale, all’interno e all’esterno presenta ricche decorazioni in stile liberty di A. Mucha, M. Svabinsk, J.V Myslbek e altri artisti. Al centro dell’edificio si trova la monumentale sala di Smetana che ospita concerti, eventi e il festival musicale internazionale Primavera di Prga. I salotti adiacenti, realizzati in tempi posteriori, risentono già di influenze moderniste, déco e cubiste.

Palazzo Lucerna di Václav Havel è sede di negozi e uffici ed è costituito da due parti: la prima fu costruita fra il 1907 e il 1910 e affaccia su via Vodickova, l’altra fra 1903 e il 1921 e dà su via Stèpànskà. L’edificio, in cemento armato, sfrutta i sistemi di costruzione Monier e Hennebique (il primo basato su calcoli complessi, il secondo sulle tensioni possibili di più facile applicazione) in modo da non mettere in risalto le strutture di cemento e poter inserire un numero elevato di finestre nella facciata. Al primo piano vi è un cinema, nel seminterrato una grande sala, adibita in passato a ristorante. La galleria collega le vie Vodickova e Stépánská e altri palazzi liberty: parte da piazza san Venceslao passando per l’ex Banca Moravia e la casa commerciale U Novákú, fino a via V jámè dove sorge la casa commerciale con il teatro il ristorante. In Vodickova 38/40 sorge casa Supich di Matéj Blecha sulla cui facciata spiccano curiose maschere decorative in stile assiro. L’edificio al n. 30 è legato alla rivoluzione di velluto poiché al balcone del secondo piano il 24 novembre 1969 oltre 300.000 persone assistettero all’abbraccio fra Václav Havel ed Alexander Dubcek che suggellava la fine di ventun anni di “normalizzazione”.

Palazzo Korana è un edificio imponente dell’architetto Antonín Pfeiffer, caratterizzato da una facciata coerente con la multifunzionalità degli interni. Ispirato allo stile babilonese molto in voga all’inizio del XX secolo per gli scavi effettuati in Mesopotamia, ha una particolare torre angolare decorata da statue accostate e dalla forma slanciata, opera di Vojtéch Sucharda. La struttura in ce- mento armato e il basamento alto tre piani hanno consentito l’inserimento di belle finestre a bow-window e la realizzazione di un passaggio ad angolo che collega piazza Venceslao con via Na Príkopè. La galleria è rivestita con materiali di pregio come granito lucidato, metallo e vetro ed è coperta da una struttura circolare nel tratto che attraversa il cortile; la galleria del piano superiore abbraccia l’edificio storico dei magazzini Haas, dalla caratteristica facciata neorinascimentale.

Interessante la casa Peterka, la prima costruzione realizzata a Praga dall’architetto Jan Kotèra e uno dei primi esempi di un percorso di trasformazione che compì il liberty verso forme più geometriche. L’edificio in stile art nouveau forse più noto di piazza san Venceslao è lo scintillante Hotel Europa, costruito fra il 1903 e il 1906 da Quido Bèlsky su progetto degli architetti Alois Dryák, Bendrich Bendelmayer, Boohumil Hiibschmann e Jan Letzel.

Altro edificio rappresentativo dello stile liberty è la stazione ferroviaria Wilsonovo nádrazí, così chiamata in onore del XXVIII presidente degli Stati Uniti Wilson che contribuì alla creazione dello Stato indipendente della Cecoslovacchia. Di notevole interesse la torre con l’orologio e gli interni con il salone decorato con statue in marmo nel secondo ordine dela parete, finestroni ad arco a livello del suolo e caratteristiche ringhiere in ferro battuto. Casa U Novákú fu costruita nel 1878 e convertita allo stile art nouveau ai primi del Novecento dall’architetto Osvald Polivka per soddisfare il gusto dell’epoca; le belle finestre a bow-window, i balconi in ferro battuto, il portone in vetro e il mosaico opera di Jan Preisler sono stati largamente restaurati.

Il Mozarteum dell’architetto Jan Kotéra fu dedicato al grande compositore di Salisburigo che, apprezzato in territorio ceco più che in patria, si recò a Praga nel 1787 e nel 1791, in occasione dell’intitolazione di Leopoldo II. Concerti, visite guidate ed esecuzioni speciali delle sue opere sono state organizzate nel 2006 in occasione del 250° anniversario della nascita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *