Itinerario Cubista

Fra le architetture barocche e rococò che caratterizzano Celetná ulice, una delle più belle strade di Staré Mésto o città Vecchia, la casa alla Madonna nera trae il nome dall’immagine ancora visibile sulla facciata. Realizzata negli anni 1911-12 al civico 34 di via Celetna all’incrocio con Ovocny trh dall’architetto Josef Gocár come magazzino per il grossista Frantigek Josef Herbst, si discosta nell’aspetto dallo scenario in cui è inserita. La casa, costruita sui resti di un edificio barocco, ha elementi tipici del funzionalismo, una corrente architettonica che per reazione al barocco si propose di esaltare gli aspetti pratici dell’architettura: tipici quindi lo scheletro dell’edificio in acciaio, le grandi finestre, la distribuzione flessibile degli spazi interni.

Altri dettagli tuttavia sono attribuibili al cubismo, che soltanto a Praga diede vita a una scuola di architettura: il profilo composito delle finestre, gli abbaini inclinati, il portale di ingresso arretrato e posto fra colonne con base e capitello irregolari, la scala circolare coperta da una cupola in vetro, la ringhiera in ferro battuto a spira- li. Sorto a Parigi dalla collaborazione fra i pittori George Braque e Pablo Picasso – autore nel 1906 di Les demoiselles d’Avignon, l’ormai celebre dipinto considerato il manifesto del movimento – il cubismo si diffuse a Praga grazie allo storico dell’arte Vincent Kramar, che a partire dal 1910 acquistò le opere dell’avanguardia francese.

La scomposizione dell’oggetto in forme semplici e la prospettiva centrale sostituita da vari punti di vista entusiasmò soprattutto gli artisti praghesi più giovani. Oltre alla casa alla Madonna nera è perfettamente conservata una trentina di esempi dell’architettura cubista sorti fra il 1910 e il 1925. Gli edifici civili e le ville del quartiere di Vysehrad, in particolare di Neklanova ulice e Libusina ulice, sono stati progettati da Josef Chochol: fra questi si segnala la casa al n. 98 di Neklanova ulice (1914), la cui parte centrale è costituita da un angolo nel quale convergono i due fronti dell’edificio come a formare la prua di una nave; l’angolo retto è sostituito dal piano inclinato – per i cubisti il terzo elemento dopo i piani orizzontali e verticale – e le superfici piane da sfaccettature a triangolo o a rombo che creano giochi di luci e ombre; infine anche il tetto presenta dettagli curiosi, come il corncione aggettante e l’ampia dentellatura.

Parallelamente all’architettura a Praga si sviluppò anche il design cubista: maniglie e ringhiere, armadi, scrittoi, sedie, tappeti, lampade, vasi, zuccheriere, appendiabiti, insieme a bozze, dipinti sono esposti nel piccolo museo al quarto piano della casa alla Madonna nera; particolarmente significativi il sofà di Josef Gocár, riscoperto e preso a modello dai designer postmoderni degli anni Ottanta, e le sedie di Pavel janàk.

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