Il nucleo originario del castello, nei pressi del fiume Sázava, risale alla fine del XIII secolo; rifatto in epoca rinascimentale, nel 1887 divenne proprietà dell'arciduca Francesco Ferdinando d'Este che lo fece restaurare da Josef Cocker; oggi si presenta uniformemente in stile neogotico. L'arciduca,il cui assassinio a Sarajevo nel 1914 innescò lo scoppio della prima guerra mondiale, utilizzò la dimora come punto di riferimento per le riunioni politiche ad alti livelli e per le proprie battute di caccia, grazie alla ricchezza fauna nel parco e nella regione. Il castello conserva migliaia di trofei e di armi, alcune stanze di gala particolarmente ricche e sfarzose, con disegni di Durer e porcellane Meissen. Ben conservata e oggi parzialmente esposta la collezione di dipinti e incisioni sul tema della leggenda di san Giorgio, raccolta dall'arciduca. Nel bel parco all’inglese che si estende su circa 225 ettari attorno al palazzo si ammirano vari animali, statue e laghetti.