Posto a 28 km a sud-ovest di Praga il principale hrad della Boemia è immerso nel parco naturale del C,arso boemo e domina il villaggio cui ha dato il
nome e la notorietà. Con, oltre 300.000 visitatori l'anno è uno dei più famosi monumenti della Repubblica Ceca. Carlo IV di Lussemburgo lo fece costruire nel 1348 per custodire vicino alla capitale i gioielli della  corona e soprattutto la sua preziosa collezione di reliquie religiose. Questa maestosa costruzione gotica fu dunque il simbolo dell'immenso potere temporale e religioso dell'imperatore del sacro romano impero; l'ingresso alle donne era vietato, tanto che la leggendaria irruzione della moglie del re divenne la trama di una celebre commedia del 1800. Il progetto è attribuito a Matthias d'Arras o Peter Parler, autori della cattedrale di san Vito a Praga. Dopo una prima trasformazione in stile rinascimentale, verso la fine del XVI secolo attraversò un lungo periodo di abbandono, fu poi restaurato in stile neogotico e parzialmente modificato nel corso della seconda metà del XIX secolo; oggi si offre al pubblico in ottimo stato di conservazione e dal 1919 è proprietà della Stato. Molto interessante la struttura simbolica dell'edificio: la Grande Torre o torre Maggiore rappresenta la figura di Cristo, la torre Piccola rappresenta la Madonna.
Tre cortili interni sono protetti dalle alte mura smerlate: all'interno del secondo cortile si trovano un pozzo profondo quasi 100 m e l'edificio in cui risiedeva il comandante militare; il terzo cortile ospita il Palazzo imperiale, che comprendeva l'appartamento di Carlo IV e la cappella privata dell'imperatore dedicata a santa Caterina. I tre corpi dell'edificio - il Palazzo imperiale, la Grande Torre e la Torre di Maria - sono distribuiti su vari livelli su un impianto molto ardito per l'epoca in cui fu realizzato. Fino al XVI secolo il Palazzo imperiale conservava una sala di rappresentanza con dipinti dell'albero genealogico imperiale, scomparsi nel corso della ristrutturazione del 1587. La Grande Torre, edificata per prima, ha al suo interno la cappella della Santa Croce, cui potevano accedere solo Il imperatore, l'arcivescovo e i principi elettori e dove furono custoditi le insegne imperiali e i gioielli della corona trasferiti poi nel Castello di Praga nel 1619. La bellezza della cappella, opera del pittore di corte Maestro Theoderik, valse all'artista l'esenzione fiscale vitalizia: lungo tutto il perimetro corre una fascia tempestata di quarzi, diaspri e ametiste incastonati nelle pareti a creare un incredibile effetto ottico; 128 tavole dipinte raffigurano santi, angeli e apostoli; sulla parete dell'altare il pregevole trittico che raffigura una Madonna con Bambino, san Venceslao e san Dalmazio è opera dell'italiano Tommaso da Modena. Purtroppo la cappella non è visitabile. Alla Grande Torre un ponte in legno risalente ai lavori di restauro del 1887-89 è unita la Torre di Maria, secondo alcuni la vera residenza di re Carlo, con la chiesa della Vergine Maria e le sue pareti decorate con le famose scene delle reliquie di Mikulas Wurmser raffiguranti Carlo IV che riceve le sacre reliquie di Cristo dal Delfino di Francia e dal marchese di Mantova e le ripone nella Croce del Reliquiario. Al secondo piano della torre la cappella di S. Caterina era il luogo di preghiera privato dell'imperatore: notevoli l'immagine della santa sulla parete a lato dell'altare, gli affreschi della Ma- donna in Trono e della Crocifissione, la Vergine Maria con Carlo e la moglie Anna. In altre sezioni dell'edificio si trovano alcune camere reali, la stanza delle udienze e la camera da letto imperiale.