Il nome di questa rocca sulla riva destra della Moldava, dove fu fondata la città secondo la leggenda, significa letteralmente 'castello alto': qui la figlia del leggendario capostipite della tribù locale, la principessa Libuse, attraverso la visione di una splendida città che lambiva entrambe le rive del fiume avrebbe previsto la futura gloria di Praga. Gli scavi archeologici testimoniano una frequentazione molto antica e la fondazione di un accampamento fortificato nel X secolo.
Vysehrad divenne residenza reale nel 1085 con Vratislav II e nei secoli successivi il suo prestigio e il suo valore artistico, grazie soprattutto alle decorazioni realizzate nei luoghi di culto, crebbero di pari passo con l'interesse e l'attenzione dei personaggi che si avvicendarono al potere. Sotto Carlo IV ebbe un notevole impulso, diventando un forte di pietra con mura collegate alla nuova città di Praga nonché il punto di partenza della processione per l'incoronazione del re. Dopo essere stata rasa al suolo durante le guerre hussite del XV secolo,nel 1654 Vysehrad fu trasformata in una cittadina difensiva barocca e oggi, pressoché inalterata salvo che per l'armeria distrutta da un'esplosione in corrispondenza dell'attuale giardino espositivo, ospita le tombe dei padri della patria.
Si accede alla rocca presso la porta Tabor e la porta di Leopoldo I oltre quale si erge la Rotonda di san Martino, realizzata in stile romanico alla fine dell'XI secolo. Nel parco si estende nell'area centrale della rocca sono esposte numero e si trovano la chiesa dei santi Pietro e Paolo e il grande Cimitero nazionale che sostituì il camposanto rurale e dove sono sepolti alcuni dei eminenti personaggi della storia culturale del Paese. Opera di grande valore artistico, il cimitero è perfettamente inserito nella cornice naturale e con le sue sculture funerarie e il Pantheon testimonia lo sviluppo del gusto, delle tecniche e dell'arte ceca dalla metà dell'Ottocento ai tempi moderni.

