Il santuario di Loreto è il più importante luogo di pellegrinaggio del Paese. Il culto della Madonna di Loreto nacque in Italia intorno alla metà del XV secolo e si diffuse con il tempo in tutta Europa: secondo la tradizione la casa ,il Nazareth, nella quale visse la Vergine e dove l'arcangelo Gabriele annunciò a Maria la prossima nascita del Cristo, nel 1294 fu trasportata in volo dagli angeli in Italia a Loreto, cittadina marchigiana presso Porto Recanati, per sfuggire agli attacchi dei pirati saraceni. A imitazione del luogo e della basilica che vi fu costruita, in epoca controriformista e sull'onda di un rinato culto mariano anche in Boemia si diffusero i santuari. Il più famoso fu edificato a Praga nel 1626 in piena epoca barocca per Volere della principessa Benigna Katarina di Lobkovic, il cui stemma marmo rosso fu issato di sopra del portale.
La facciata fu ampiamente rifatta nel 1721 secondo i disegni degli architetti Christoph e Kilian Ignaz Dietzenhofer che la arricchirono con cherubini e statue i stile barocco raffiguranti san Giovanni Nepomuceno, san Francesco e sa t'Antonio. Il campanile a cupola nel 1694 fu arricchito dal complesso carillon dell'olandese Peter Naumann costituito da 27 campane, acquistate ad Amsterdam dal mercante Eberhard von Glauchau; il complesso campanario nella stagione estiva suona una melodia dedicata alla Madonna.
Il chiostro porticato circonda il cortile con le sue due fontane realizzate n 1739-40 che rappresentano l'Assunzione e la Resurrezione; le arcate hanno volte affrescate, altari lignei barocchi, cappelle e confessionali. Delle sette cappelle interne si ricordano quelle dedicate a san Francesco a sant'Antonio, costruite nei primi anni del X'VIII secolo dall'architetto Christoph Dietzenhofer e dallo scultore M.W. Jáckel; particolare la cappe la dedicata a santa Liberata (che secondo la leggenda si sarebbe fatta cresce re la barba per scampare a un matrimonio) con un cortile interno al centro dei quale sorge la Santa Casa, opera di architetti e scultori italiani, risalente al 1626 e copia della versione originale italiana a Loreto. Il progetto è di Giovanni Battista Orsi da Corno ch la portò a termine nel 1631, le sculture e i bassorilievi esterni con scene di vita della Vergine e dei profeti sono opera di G. Agosta, G.B. Colombo e G.B. Cometa. All'interno s ammirano un ciclo di affreschi dedicati a Maria, un altare d'argento e un Madonna in legno di tiglio con corona d'argento.
La basilica, in stile barocco, fu iniziata da Christoph Dietzenhofer e por tata a termine dal figlio Kilian. L'interno, arricchito da sculture e da un maestro affresco al centro del soffitto raffigurante la Natività. Il primo piano del chiostro, realizzato attorno alla metà del XVIII secolo, ospita il tesoro del santuario, recentemente restaurato, che offre una raccolta - forse la più ricca del Paese - di paramenti e oggetti sacri del XVIII secolo: ostensori - fra i quali uno di perle decorato da 266 diamanti; uno in argento dorato arricchito da oltre 6000 diamanti, realizzato nel 1699 sul modello a raggiera del Bernini conservato nella basilica di san Pietro; uno in argento ad anello incastonato di diamanti, rubini, perle e smeraldi - oggetti liturgici, reliquiari, corone, messali e un ricco carillon costituito da 27 piccole campane simile a quello della torre campanaria.
A fianco del santuario presso l'angolo sud-occidentale dell'antistante piazza di Loreto, creata nel 1703 con la demolizione di un gruppo di edifici, si trova il palazzo Cernin, dal 1934 sede del ministero degli esteri. Il palazzo fu costruito nella seconda metà del XVII secolo per volere dell'ambasciatore imperiale a Vienna su progetto di Francesco Caratti, che si ispirò agli edifici palladiani in Italia. Presenta una facciata lunga circa 150 m movimentata da una trentina di enormi semicolonne e capitelli a mascheroni, con un giardino e una lunga scalinata decorata da un affresco raffigurante La caduta dei Titani, realizzato nel 1718 da Wenzel Lorenz Reiner. Gravemente danneggiato durante l'occupazione francese della città, fu restaurato con l'aggiunta di un'orangerie in stile rococò fra il 1744 e il 1749.

